Laboratorio Artistico

dei lavori del modulo F1A del pon 2007-2008

 

Noi ragazzi del Pon (detti “ragazzi Pon Pon…) della IA e della IB, aiutati dai nostri professori (Carbone, Romeo e Cannizzaro) abbiamo pensato di fare una mostra dei lavori eseguiti per “mostrare” a tutti non solo quello che abbiamo fatto, ma soprattutto il nostro pensiero.

Prima di tutto ci siamo ispirati ai grandi artisti del primo novecento che, come noi, hanno usato “materiali poveri” per fare Arte, facciamo dei nomi: Picasso, Duchamp e Warrol.

Allora suscitarono “scandalo” e curiosità perché era difficile, per la mentalità dell’epoca, pensare all’Arte come a qualcosa che potesse utilizzare cose usate ogni giorno: biciclette rotte, lavandini, lattine ecc…

Noi abbiamo fatto la stessa cosa, con risultati diversi (non certo artistici o di fama) ma con lo stesso impegno.

Preso coscienza del problema “inquinamento” ci siamo divertiti facendo e sperimentando questo tipo di fare “Arte” (è stata una festa, ad esempio, la raccolta, per il fiume o a mare, di materiale da riciclo!) ed abbiamo deciso di fare un percoso.

 E’ un percorso “ideale”:

attraverso una serie di “mattonelle”, piene di oggetti che abbiamo reperito lungo il torrente e/o a mare (chiamiamoli per nome: spazzatura!) si arriva in un punto che dovrebbe chiamarsi “futuro” e che è simboleggiato da una scultura eseguita con materiale da riciclo, sostenuta da una colonna (che rappresenta la bellezza classica) e con una pianta verde e, rigogliosa (se qualcuno si ricorda di innaffiarla) che rappresenta, appunto, la nostra speranza, e quella di tutti, di vivere in un modo più pulito (senza inquinamento, spazzatura ecc e anche con più rispetto fra di noi, con gli altri e con l’ambiente stesso).

Lungo questo percorso ci sono delle sculture, anche queste realizzate con materiale “povero” reperito nelle nostre perlustrazioni nel paese e che, poi, abbiamo dipinto totalmente o in parte. 

 Alle pareti qualcosa di più concreto: dopo l’Arte che è inventiva perciò “strana”, ci sono dei cartelloni che ci hanno fatto capire, e faranno capire a chi visita la mostra, a che punto siamo arrivati….e non è una cosa bella da constatare: siamo circondati da qualsiasi forma di inquinamento!

Ci sono titoli di giornali, schemi, considerazioni, disegni ecc… tutti mettono in evidenza lo stato in cui viviamo.

Non ci sono soluzioni anche perché non è facile darne, noi prendiamo atto di come “siamo ridotti” e lo diciamo a CHI visiterà questa mostra.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Grazie.

I ragazzi “Pon Pon”

IA e IB

 

 

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